Transizione verso l’IPv6, bisogna pensarci il prima possibile

Con l'esaurimento degli IPv4 incombente, le organizzazioni devono prepararsi a supportare la prossima versione di Internet Protocol – IPv6 – per rimanere competitive comunicando con nuovi o già esistenti clienti operanti in IPv6.

La rapida crescita di utenti online e dispositivi smart diversi da pc ha contribuito alla diminuzione della disponibilità di indirizzi su IPv4, ovvero la versione 4 dell’internet protocol, la prima versione di IP ad essere usata su larga scala e necessaria per ospitare e rendere comunicanti tra loro diversi sistemi. L’Asia ha già esaurito quegli indirizzi ed il Nord America dovrebbe esaurirli entro il 2013. Con l’esaurimento degli IPv4 incombente, le organizzazioni devono prepararsi a supportare la prossima versione di Internet Protocol – IPv6 – per rimanere competitive comunicando con nuovi o già esistenti clienti operanti in IPv6.

Molte organizzazioni quali il governo statunitense hanno già iniziato la transizione ad IPv6, mentre molte altre hanno rimandato questa fase di transizione, spaventate dalla rivoluzione che dovrebbero applicare alle loro reti e da vulnerabilità di sicurezza. Ci sono anche alcune idee sbagliate che potrebbero causare un ritardo in questa transizione per alcune organizzazioni, inclusa l’idea che le aziende non abbiano bisogno di Ipv6 perché hanno già un sacco di indirizzi IPv4 per portare avanti il loro business. Altre leggende includono la credenza che IPv4 continuerà a funzionare o che le traduzioni degli indirizzi di rete funzioneranno bene senza degradazioni nella qualità. Infine gira voce che per affrontare questa transizione sia necessario rimpiazzare interamente la propria rete da zero. La realtà ci dice invece che la transizione ad Ipv6 offre alle organizzazioni nuove opportunità di business e IT.

Per affrontare proattivamente la transizione le organizzazioni devono condurre una pianificazione appropriata e creare una road map sincronizzata con i bisogni dell’azienda, per poter crescere alla pari con la tecnologia. Un approccio olistico che comprenda rete, infrastrutture, sicurezza e applicazioni è senza dubbio un requisito necessario. Va valutato l’impatto della transizione sulla proprio rete e sull’ambiente IT per assicurare la continuità di business. Questo richiede una valutazione della prontezza della rete, e dotarsi di apparecchiature che siano compatibili con IPv6. Il passaggio successivo sarà poi identificare i punti d’entrata logici che mostrano un alto tasso di ritorno, come ad esempio un sito web in contatto con l’utenza o le comunicazioni B2B.

Durante la valutazione le compagnie dovranno anche identificare i potenziali pericoli di sicurezza e affrontare i problemi di governance per assicurare una transizione tranquilla e non traumatica. Una volta che l’organizzazione abbia acquisitoo la giusta comprensione della propria rete, dovrà compiere la stessa analisi sul versante applicazioni. A questo punto sarà pronta per sviluppare progettazione e realizzazione. La regola però è che conviene iniziare prima piuttosto che troppo tardi, in quanto il processo di transizione può durare anni e potreste trovarvi ad aver già finito gli indirizzi Ipv4 e dover ancora finire l’implementazione. 

расчет эффективности рекламы

как работает .net framework как работает .net framework

plusmo скачать бесплатно на русскомпрограмма для взлома почтысбербанк кредит под залог квартиры отзывыbedava casino slotcasino oyunu oyna bedavaкак закрыть кредитную карту альфа банкаальфа банк кредитная карта для погашения кредитазаявление на выдачу кредита образецотзывы о походе на килиманджаробыстрый кредит в интернетегор¤щий сафари тур в африкуперголы и навесыинтернет магазин посуда москвачугунные сковороды грильдизайн ванной маленькойчерный пиардом под ключ тюменьseo анализ сайтачехол для iphone s5כיסויחיצונילרכברפידкупить дачиюкоммерческое предложение по smmcar cover porsche 944

Facci sapere cosa ne pensi!