SUSE OpenStack Cloud sul cloud pubblico e privato

SUSE OpenStack Cloud 5 ha introdotto tante nuove funzionalità e può essere utilizzato sia nell'ambito del cloud pubblico sia in quello privato

Suse OpenStack Cloud sul cloud pubblico e privato

Suse, una delle distribuzioni Linux tra le più conosciute, non ha la stessa reputazione OpenStack dei suoi concorrenti Canonical, Red Hat e Mirantis, ma possiede una caratteristica che nessun altro ha: può essere eseguito sia sul cloud pubblico, sia su quello privato.

In un intervento all’ultimo Summit OpenStack tenutosi a Vancouver negli scorsi giorni, Alan Clark, presidente della Fondazione OpenStack e direttore delle iniziative industriali di SUSE ha affermato che “SUSE è agnostico verso il cloud pubblico rispetto al privato. SUSE esiste già su AWS ed è l’unico ad essere presente su Azure. Abbiamo un piede in due scarpe”. Clark ha inoltre aggiunto che ultimamente le aziende utilizzano il cloud pubblico per condurre tantissimi test, ma non è per nulla convinto che gestire grandi carichi di lavoro sul cloud pubblico sia più conveniente di farlo sul privato. Dal momento che SUSE è in grado di lavorare su entrambe le piattaforme, secondo Clark è possibile pensare di effettuare dei test sul cloud pubblico per poi trasferire i carichi di lavoro sul privato non appena tutto funzioni perfettamente. Un vantaggio in più per Clark che gli altri potrebbero non avere.

Caratteristiche di SUSE OpenStach Cloud

SUSE è sempre impegnata nel sostegno ad OpenStack. Pete Chadwick, product manager senior per SUSE OpenStack Cloud, ha detto: “Sosteniamo pienamente DefCore tanto è che ci siamo sentiti di cambiare il nome di SUSE Cloud in SUSE OpenStack Cloud”.

Lanciato nel marzo scorso e basato su OpenStack Juno, SUSE OpenStack Cloud 5 include le seguenti caratteristiche:

  • Maggiore flessibilità di rete: funzionalità di rete aggiuntive e supporto ai plugin networking OpenStack di terze parti. In particolare SUSE OpenStack Cloud 5 prevede l’implementazione dell’instradamento virtuale distribuito che consente ai singoli nodi di calcolo di gestire attività di instradamento singolarmente o come cluster.
  • Aumento dell’efficienza operativa: SUSE ha migliorato e reso ancor più semplice per gli amministratori la gestione, il supporto e il controllo degli ambienti cloud privati. Ad esempio il framework di installazione è stato migliorato per integrare perfettamente nell’ambiente cloud i server in esecuzione all’esterno del cloud privato. Inoltre SUSE OpenStack Cloud 5 offre una raccolta e una ricerca centralizzata dei log: con lo strumento logstash fornisce agli amministratori un’unica visualizzazione delle operazioni in ambinte cloud, consentendo di intervenire con facilità in caso di problemi.
  • Integrazione con SUSE Enterprise Storage e SUSE Linux Enterprise Server 12: SUSE OpenStack Cloud 5 offre il supporto a SUSE Linux Server Enterprise 12 come nodi di calcolo all’interno dell’ambiente cloud. I clienti così possono disporre delle più recenti versioni di KVM e Xen. SUSE OpenStack Cloud 5 inoltre ha recentemente annunciato di supportare SUSE Enterprise Storage basato su tecnologia Ceph.
  • Installazione semplificata dei servizi: semplificando l’installazione dei servizi SUSE Open Stack Cloud 5 facilità anche l’installazione dei cloud privati su misura per lo sviluppo e i big data.

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