Microsoft e il cloud computing, fra necessità e successo

Microsoft guarda nel cloud computing per necessità business, si evolve verso questa soluzione e raggiunge risultati quasi da prima della classe

Microsoft e il cloud computing, fra necessità e successoProprio di recente, il report di Synergy Research Group ha presentato Amazon AWS e Microsoft Azure come le capofila del settore cloud computing. Un risultato di non poco conto per un’azienda come quella di Redmond, che in pochi anni ha mutato la propria natura desktop-based, ha combattuto contro la rivale Google e ha ottenuto il secondo posto dopo la regina indiscussa delle nuvole, Amazon, il cui successo si deve anche alla fortuna da pioniera e monopolista dei primi periodi operativi.

Capire il perché Microsoft abbia investito così tanto e cosa abbia raggiunto nell’ambito cloud è uno spunto di riflessione di non poco conto.

Il cloud computing di Microsoft è figlio della necessità

Per prima cosa, bisogna ammettere che Azure così com’è oggi è figlio delle necessità. Si dice che il bisogno aguzza l’ingegno, ma in Microsoft, il bisogno sembra abbia aguzzato l’ingegno dei manager e del board che hanno deciso finalmente di investire ingenti risorse nel cloud.

Il bisogno era dovuto più che altro alla situazione del mercato. Da sempre, Microsoft è stata un’azienda desktop-oriented, ancorata principalmente a due prodotti con licenza (i sistemi operativi Windows e la suite applicativa da ufficio Office) che andavano molto bene negli anni ’90 e 2000, ma che in questo momento della storia dell’IT sembravano non essere più in grado di tenere il passo.

Gli utenti si sono spostati dai PC ai notebook e, ancora di più, verso gli smartphone e i tablet. Qui Windows e Office hanno fatto molta fatica a competere. Sistemi operativi più veloci e meglio adatti alla mobilità (perché nati per questo ambito) facevano da padroni della scena e Windows, paragonato a iOS e Android, non sembrava adatto a reggere il confronto. Senza parlare di Office: in mobilità le applicazioni da ufficio si moltiplicano (fra cui quelle di Apple) e la stessa Google ha offerto l’opportunità di modificare i documenti direttamente online e da qualsiasi dispositivo.

Il Software-as-a-Service è il secondo punto di evoluzione. Oltre il mobile, gli utenti si spostano verso le applicazioni Web, fra cui Google Documenti (o Drive). E le vendite in salita di Chromebook sostengono questa analisi.

Windows e Office, come applicativi monolitici, da acquistare, ricevere e installare sembrano più adatti a epoche passate che non alle esigenze dell’utente moderno.

Il calo delle vendite di PC e di licenze software ha gettato quindi su Microsoft un’ombra, che l’azienda aveva necessità di trasformare nell’unica ombra positiva possibile, quella della nuvola. Certo, per Amazon e Google costruire infrastrutture di cloud computing non è stato molto faticoso, vista la natura Web che connota il core business di entrambe le aziende. Per Microsoft è tutto diverso e l’azienda di Redmond ha dovuto subire enormi periodi di transizione prima di adattarsi al cloud.

Il successo di Microsoft nel cloud computing

Gli investimenti in Azure, Office Web Apps, Office 365 e in soluzioni come SharePoint hanno dato però i loro frutti. La strategia di Microsoft è quella giusta e già l’azienda è in grado di promettere ai suoi clienti aria nuova nell’ambito applicativo. Nessuna più applicazione da acquistare o installare sui propri dispositivi, nessun aggiornamento bloccante delle attività, ma solo upgrade continui e non invasivi e app utilizzabili dal Web secondo necessità, potendo lavorare sui propri documenti con qualsiasi device.

Microsoft vuole scommettere non solo sul cloud, ma anche su altri settori di interesse, come quello dei Big Data e del mobile. In quest’ultimo ambito, l’aver annunciato con Windows 10 un’unica interfaccia per tutti i dispositivi dimostra come a Redmond si respirino idee nuove, dove lo stesso sistema operativo diventa pure la piattaforma di interconnessione nel cloud per gestire tablet, smartphone e PC.

Queste evoluzioni, hanno permesso che il cloud Microsoft divenisse un mercato in crescita, aiutata anche dalla partnership di Suse Linux che ora gestisce circa il 30 percento dei server Azure e dall’integrazione di Docker, scelte che dimostrano entrambe come a Redmond ci sia la seria intenzione di cambiare il proprio paradigma.

Le sfide attuali di Microsoft hanno già messo in guarda Google e Amazon, affinché anche esse adottino una piattaforma polimorfica prima che sia troppo tardi e il gigante di Redmond abbia la meglio. E questo timore è già di per sé un successo che Microsoft è riuscito a raggiungere nella battaglia alla conquista del cloud computing.in javaпрограмма для накрутки лайков скачатьпрограмма для аск фмкредитные карты с 20 лет без справокbedava slot casino oyunlar?casino oyunlar? bedava slotденьги в долг 1000 рублейбыстрый займ в гомеледеньги в долг под расписку украинаденьги в долг под расписку череповецвосхождение килиманджаро веснагор¤щие путевки в турцию на май 2015управление репутациейчугунная посуда в сочиедержатели для бумажных полотенецbirthday party sketchзащита репутации в сетидеревянные панельно каркасные домазондирование желчного пузыря в домашних условияхпроект коттедж баварияsoutien gorge sexy pas cherгорнолыжные туры в австриюбеспроводные домофоныtop 10 binary trading brokers