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L’importanza del cloud computing per la tua startup

Il giorno dell’ISDAY 2 di H-FARM rubo questo spazio a Lorenzo Monni, direttore editoriale di CloudTalk.it. Il Ministro Passera oggi porta in scena a H-FARM (qui qualche info se non sapete cosa sia, in breve un incubatore italiano) le sue misure per il futuro delle startup in Italia. A me piace dire che il nostro paese è quanto di più lontano ci sia per attirare aziende e startups, ma al contempo so bene che gli italiani sono un popolo di geni, di creativi, di persone che dalla difficoltà sanno sempre tirar fuori anche l’opportunità, e allora sono costretto a dirmi “ok vediamo questo evento”.

Non solo, vengo da un mese in California, a Mind The Bridge, a fianco di decine di imprenditori, e insomma, doso le parole e l’entusiasmo man mano che le esperienze riaffiorano alla mente. In Italia fare startups è difficile, che sia chiaro, ma non impossibile: al di là del messaggio “forte” di oggi – perchè nel nostro paese non si è mai parlato così tanto di startup e imprenditoria – io da persona più tecnica voglio parlare di come il cloud computing sia l’elemento essenziale per le startup di oggi, tanto per partire quanto per lavorare. Lo faccio per punti, così vi annoio di meno, ok?

  • A distanza nella cloud

Proprio così, non serve che siate in 10 a sviluppare nella stessa stanza. Da noi non lo abbiam mai fatto, lo faremo ora, ma dopo 5 anni di attività. Cosa usiamo? Skype, Dropbox e un nostro gestionale interno su server cloud. Poi abbiamo le email e abbiamo GitHub per lo sviluppo: chi finisce di sviluppare a fine giornata (ma se lo fa da mezzanotte alle 4 di mattina per noi cambia poco) fa un commit e tutti siamo “updated”. Semplice vero? Vi farei il conto di quanto costa un ufficio per una giovane startup, ma abbiamo dei lettori più svegli di noi !

  • Cloud Server, non esagerare ma progettare da subito cloud

Pensare in grande è fondamentale. Avrete bisogno di un server dove pubblicare le vostre applicazioni, i vostri siti e via dicendo. Bene, acquistate un cloud server, che sia Amazon, un provider italiano o chi per esso, ma non dite “lo faremo poi”. Perderete tempo e opportunità: banalmente progettare per il cloud computing significa disegnare l’infrastruttura software per questo, scegliere MongoDB al posto di MySQL quando serve, scegliere un servizio perchè ha 2 data center nel mondo, invece di uno solo. Ragazzi, siete su Internet, fare impresa per chi lavora su Internet significa creare servizi internazionali, non c’è motivo per darsi limitazioni. Per questo, investite a poco per volta nella cloud, partendo da una sola istanza: spostate li il 90% delle applicazioni che usate.

Inoltre la startup innova solitamente e si trova a gestire milioni di dati se fa analisi di archivi o dati, o se tratta dati di clienti. Bene: non fatevi fare 100 preventivi da ISP diversi, andate su quelli che fanno cloud e cloud storage, non c’è soluzione più conveniente.

  • Non c’è tempo per imparare, scegliete PaaS e SaaS se necessario

Con PaaS si intende parlare di Platform as a Service, stile Microsoft Azure. Con SaaS si intende Software as a Service, stile SalesForce. Non sempre è necessario prendere un server, partire da zero, configurarlo e via dicendo. Potete usare qualcosa come Azure se lavorate con codice di casa Microsft, o ancora potete decidere di utilizzare Heroku e piattaforme simili: costano meno e non vi obbligano ad avere sistemisti esperti. Il SaaS è ancora meglio, perchè risolve direttamente quel problema, senza troppi studi intorno: per dirne una, non serve andare a gestire il vostro server, se esiste qualcosa che lo fa in modalità SaaS (io penso a Server Density), allora scegliete quello se il bilancio costo/tempo e opportunità è a vostro favore.

  • Costi e investimenti assenti

Non dovete investire, è la ragione più forte. Potete avere tutta la potenza computazionale che desiderate per 100 Euro, perchè vi serve solo per 1 ora o 2 ore, banalmente quando dovrete eseguire l’analisi del vostro dataset. Il cloud computing è perfetto perchè non è capital intensive per chi lo utilizza, e si adatta a come lavora normalmente una startup: con pochi soldi.

Uno spunto finale, se state sviluppando qualcosa che è seriamente orientato al cloud computing, io vi consiglio di entrare in contatto, anche solo per capire come funziona e cosa vi propone, con CloudSeed di Seeweb, programma che vi dà 30.000 Euro per partire e per sviluppare la vostra startup andando a fornirvi anche risorse cloud. Leggete questa intervista per tutti i dettagli.

 

di Stefano Bellasio (stefano@wetalkgroup.it)

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