Internet of Things, l’impatto sui data center

L'Internet of Things è in continua evoluzione e sempre più dispositivi di ogni genere sono connessi alla rete. Questa crescita si ripercuote sui data center

Internet of Things, l’impatto sui data center

L’Internet of Things è in continua evoluzione. Una quantità sempre crescente di dispositivi di ogni genere si connette alla rete per scambiare informazioni. Non solo PC e smartphone, ma anche sveglie, frigoriferi, orologi, scarpe, sciarpe e tantissimi altri oggetti, hanno oramai acquisito un grado di intelligenza superiore, grazie alla loro capacità di connettersi a Internet e comunicare con altri dispositivi.

Questa crescita continua dell’ Internet Of Things, si ripercuote sull’evoluzione e su l’ampliamento dei data center, luoghi ove vengono registrate e mantenute ogni genere di informazione che circola in rete. Secondo un recente rapporto della società di ricerche di mercato IDC, nei prossimi quattro anni il mondo dell’Internet of Things avrà bisogno di oltre il 750 per cento in più di capacità in termini di storage. Un incremento considerevole che porterà implicazioni non soltanto per i data center, ma anche per tutte le attività collaterali, come aziende produttrici di server, rack, software per la gestione e ancora fornitori di infrastrutture di raffreddamento, agenzie immobiliari e così via.

Secondo Rick Villars, vicepresidente di IDC per la divisione data center e cloud, dato il numero sempre crescente di dispositivi connessi alla rete e l’incremento dei dati scambiati, le imprese dell’Internet of Things dovrebbero focalizzare la propria attenzione sui requisiti richiesti dai loro prodotti e sui servizi forniti dai data center, e non basarsi semplicemente sui propri server interni o sui propri dispositivi di archiviazione. Villars è convinto che l’ Internet of Things, per garantire la sua promessa di connettività in qualsiasi contesto, debba incrementare gli investimenti proprio sulle piattaforme che risiedono attualmente nei data center.

Internet of Things, data center all’avanguardia

IDC prevede che la crescita dei data center nei prossimi anni sarà guidata dall’ Internet of Things più di qualsiasi altra applicazione. Basti pensare ad esempio ad aziende come EdgeConneX, che nel solo 2015 prevede di aggiungere altri 10 data center alla propria infrastruttura.

Ma EdgeConneX non è l’unico fornitore di grandi dimensioni, negli ultimi anni per far fronte alla crescita della domanda, sono emerse tantissime altre aziende. Un esempio è Vapor IO, una start-up fondata da Cole Crawford, direttore esecutivo di Open Compute Project Foundation, e uno dei creatori di OpenStack. Vapor IO ha progettato Vapor Chamber, un pod data center progettato per ottenere la massima potenza in un spazio relativamente piccolo.

Secondo IDC i data center hyperscale rappresenteranno una componente importante per i servizi Internet of Things entro il 2019. Quasi tutti i principali operatori di data center hyperscale, come Google, Microsoft e Amazon già offrono una grande varietà di servizi di analisi che possono essere integrati in applicazioni Internet of Things, e sono pronti per affrontare la crescente domanda dei prossimi anni.

Staremo a vedere quindi come evolveranno i data center nei prossimi anni per far fronte alla continua crescita dell’Internet of Things.

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