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I primi ad adottare l’IPv6 saranno avvantaggiati rispetto alla concorrenza

Prepararsi all’IPv6

Quali sono i passi da seguire per essere pronti per l’IPv6? In primo luogo occorre istruire il team IT dell’azienda e dare uno sguardo alle strutture esistenti per identificare dove possano risiedere i problemi. Stiamo parlando di un investimento nel lungo periodo, per cui vale la pena pianificare attentamente per assicurarsi di non sprecare denaro per qualcosa che potrebbe richiedere anni per garantire un ritorno. Ecco alcune considerazioni importanti:

 

  • Prepararsi ad automatizzare i propri servizi di rete principali prima di cominciare – processi manuali quali fogli di calcolo Excel o tool gratuiti per IPAM e vecchi sistemi DNS diverranno un incubo quando si dovrà gestire l’aumento degli indirizzi IPv6 più lunghi e complessi
  • Modificare le proprie policy di sicurezza dato che le problematiche di security legate all’IPv6 non sono al momento ben comprese e documentate come quelle dell’IPv4
  • Verificare la compatibilità delle proprie applicazioni con l’IPv6 – e cercare aggiornamenti disponibili
  • Prima di passare a nuovi dispositivi compatibili con l’IPv6 fare una valutazione dei rischi – da quanto sono stati implementati? Quanto sono affidabili? Qual è il track record dei servizi?
  • Controllare i propri strumenti e procedure di gestione e risoluzione dei problemi – sono compatibili con l’IPv6?
  • Oltre a testare le componenti, è necessario essere pronti a testare il sistema aggiornato nella sua interezza. Le soluzioni ed i servizi professionali di testing automatizzati di oggi sono progettati per essere all’altezza di queste complessità.

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