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I primi ad adottare l’IPv6 saranno avvantaggiati rispetto alla concorrenza

All’inizio dell’anno l’IPv6 ha occupato le prime pagine di tutti i giornali che prospettavano scenari da giorno del Giudizio Universale. In realtà, le nazioni occidentali possiedono una maggioranza dominante di utenti IPv4 e quindi, per la maggior parte delle aziende americane ed europee, il business rimarrà “lo stesso”, almeno finché non si presentino specifiche esigenze di espansione verso l’Asia o i mercati emergenti o di collaborazione con nuovi partner.

In effetti, dalla crisi economica mondiale del 2008 è in atto un notevole spostamento verso Est. La Cina e le altre nazioni dell’APAC hanno sorpassato molti stati europei per quel che riguarda l’importanza economica, e la supremazia americana è in declino. Molte industrie – più di tutte retail e manifatturiero – dovranno fronteggiare questi ed altri mercati emergenti per mantenere un sufficiente livello di profittabilità. Ed è proprio in questi mercati che l’IPv6 è sempre più prevalente – infatti, mentre le nazioni occidentali hanno ancora a disposizione una riserva di indirizzi IPv4, i paesi orientali hanno già esaurito la loro scorta.

Inoltre, stiamo assistendo ad un boom continuo di dispositivi mobile o IP. Lo schema di assegnazione di indirizzi IPv4 originale presupponeva un ambiente praticamente statico e teneva conto di un unico indirizzo IPv4 per due terzi abbondanti dell’intera popolazione mondiale – sulla base di un potenziale PC sulla scrivania di ogni lavoratore. Ciò di cui non teneva conto era il fatto che ogni lavoratore avesse anche un PC a casa, un laptop, un’iPad, uno smartphone – tutti dispositivi che necessitano di numerosi indirizzi IPv4. Sono stati già venduti 110 milioni di iPhone, si prevede che verranno venduti 441 milioni di tablet nei prossimi 5 anni – senza dimenticare le milioni di console già in circolazione, i sistemi di allarme IP e così via. Per cui, anche se un’azienda non deve guardare a Est, la proliferazione di dispositivi locali esaurirà presto gli indirizzi rimanenti in occidente e potenziali clienti o utenti si renderanno conto di non poter accedere al un sito aziendale dal loro nuovo dispositivo mobile e cominceranno a cercare altre alternative.

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