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Cloud italiano, le ultime “nuvole” nate ed il perché del fenomeno

Keliweb

Grazie a Keliweb potrete avere banda italiana e assistenza diretta italiana, backup giornalieri, settimanali e mensili, con possibilità di ripristinare tutto il sistema in un click, Possibilità di fare upgrade e downgrade in un click. Quando si Acquista una VPS da un altro provider si acquistano di solito risorse prestabilite, mentre acquistando dalla “Nuvola” Keliweb ci si potrà costruire la propria configurazione al posto del provider. Abbiamo bisogno di più Risorse? Aggiungiamo un nuovo nodo. Dobbiamo testare una nuova funzionalità e non abbiamo i fondi per acquistare una nuova vps? Rimuoviamo un nodo, costruiamo una nuova VPS, la testiamo, e una volta fatto ritorna alla VPS Originale.

Libero Cloud

Libero ha recentemente lanciato la sua offerta innovativa di cloud computing rivolta al mercato europeo basata su una tecnologia di “smart computing” con licenza della compagnia americana Joyent. Dovrebbe essere proprio il background di Joyent la chiave strategica dell’operazione di Libero, ovvero di una tecnologia capace di guidare una grande economia di scala nel web e fornire vantaggi competitivi con una migliore utilizzazione dell’hardware, maggiori prestazioni e scalabilità. E’ importante per i provider italiani interfacciarsi ad un mercato globale, attirando clienti europei ed accaparrandosi fette di mercato in quei paesi le cui infrastrutture interne carenti permettono un penetrazione del mercato.

 

Nuvola Italiana Telecom

Pubblicizzata come “l’unico cloud con la rete dentro”, l’offerta telecom può essere ripartita in tre ambiti: Nuvola It Data Space (dedicata allo storage e confezionata in collaborazione con Emc), Nuvola It Mobile Apps (per le applicazioni aziendali fruite via device mobili) e Nuvola It Virtual Desktop (per la virtualizzazione delle postazioni da scrivania). Il modello Telecom, per chiudere il cerchio, non esclude nessuna modalità di accesso al cloud – pubblico, privato o ibrido – e di tipologia di servizi erogabili (IaaS, PaaS e SaaS, con quest’ultima che spazia dall’Erp al Crm al fleet management fino all’energy management per la Pa) e vede la componente It e quella telco come un unico elemento che coniuga le prerogative e le specificità di entrambi. Il bilancio del primo anno di vita della Nuvola, illustrato alla stampa stamattina a Milano, è il seguente: 1.500 contratti attivati, una buona parte dei quali con aziende di medio grandi dimensioni. Una su cinque è pubblica (il Comune di Milano è fra questi). I server equivalenti attualmente in esercizio sono 1.753, il triplo rispetto a quelli di un anno fa, mentre è arrivato a 563 terabyte il volume di dati gestito e a 335 terabyte quello delle attività di back up.

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