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Cloud italiano, le ultime “nuvole” nate ed il perché del fenomeno

Ci siamo, anche l’Italia negli ultimi due anni ha fatto passi da gigante per lo sviluppo del suo cloud computing. Lo sappiamo, forse è un po’ nel nostro DNA, ma quando c’è da abbracciare un’innovazione e un cambiamento lo prendiamo sempre con calma e con il dovuto sospetto, arriviamo all’appuntamento con un po’ in ritardo, ora però ci siamo anche noi e la concorrenza è agguerrita. L’importante è che le aziende italiane se ne rendano conto.

L’offerta della nuvola italiana offre tutto ciò che possa permettere ad un’azienda di far diminuire i propri costi in ITC: che si tratti di Storage as a Service (SaaS), Infrastructure as a Service (IaaS) o Platform as a Service (PaaS), ormai non abbiamo più scuse, non è necessario rivolgersi fuori dall’Italia per usufruire di questi servizi. Qualcuno allora dirà: ok, ma quali sarebbero i vantaggi del cloud italiano? Insomma, perché non rivolgersi come ormai da tradizione ai mitici Amazon Web Services e a Amazon EC2? Cerchiamo di fare chiarezza sul nascente mercato italiano del cloud computing, che nel 2011 ha visto nascere molte nuove opportunità di business.

Perché usufruire del Cloud Computing in Italia

Innanzitutto è necessario dare il giusto tributo a chi c’ha visto lungo e per primo ha portato il cloud in Italia, ovvero Seeweb, società italiana che con i suoi datacenter di Frosinone e Milano ha attivato circa due anni e mezzo fa il primo servizio di cloud hosting. Per rendersi conto dei vantaggi del cloud e delle differenze tra i vari servizi bisogna fare un’analisi dettagliata delle proprie esigenze, sia a livello prestazionale che di traffico, individuare eventuali variazioni stagionali sensibili nelle risorse richieste e confrontare queste esigenze con le tariffe proposte dai servizi cloud. Senza questa analisi di investimento infatti pagare per un servizio cloud sembrerebbe poco conveniente dal punto di vista economico, ma diventa un servizio necessario con un’analisi più attenta.

Il cloud hosting per esempio è adattissimo per chi voglia una soluzione flessibile in base alle variazioni di traffico, o meglio ancora per chi riscontri delle tendenze stagionali, potendo quindi aumentare la banda solo in quei periodi in cui le visite giornaliere lo richiedano. Dopo le prime implementazioni di cloud hosting Seeweb si è sempre più diretta in direzione cloud negli ultimi servizi offerti, dal cloud object storage alle business mail, dimostrando evidentemente che anche in Italia questa strada paga eccome, e non è solo l’ennesima bolla del web che si sgonfierà appena esaurito l’impulso del trend informativo.

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