Red Hat OpenShift Commons, la community delle community

OpenShift Commons è la prima community open source che raccoglie le community di tutti i componenti della piattaforma open source PaaS di Red Hat

Red Hat OpenShift Commons, la community delle community

Red Hat ha dato il via a OpenShift Commons, una nuova iniziativa per formare una community che guidi la crescita della piattaforma open source PaaS OpenShift e delle sue tecnologie.

OpenShift è un progetto Red Hat che combina diverse tecnologie open source, fra cui Origin, Docker, Google Kubernetes e Project Atomic. Ciascuna di queste piattaforme citate ha la propria community, ma con OpenShift Commons Red Hat vuole fare un ulteriore passo in avanti creando una community dove far convergere le comunità di ciascuna delle componenti di OpenShift.

Commons può essere visto come un ponte fra le diverse community open source, un modo per agevolare lo scambio della conoscenza e delle informazioni. Infatti, OpenShift Commons porterà verso la condivisione delle best practice e verso una collaborazione estrema per agevolare l’avanzamento della piattaforma open source PaaS.

La prima a entrare a far parte di Commons sarà la community upstream di Origin ove tutto il codice di OpenShift è disponibile per la condivisione e il miglioramento e Commons sarà così composto da diversi vendor IT di importanza internazionale come Cisco e Dell, da provider come Orange e da integrator come CSC.

Questi affiancheranno startup e utenti nella crescita della piattaforma PaaS di Red Hat, che a quasi quattro anni di distanza dal suo rilascio vede la disponibilità di circa 2.2 milioni di applicazioni.

OpenShift Commons, Cloud Foundry e OpenStack Solum

Red Hat sembra dunque non aver perso l’interesse né le ambizioni in ambito PaaS, al contrario di quanto avrebbero voluto alcune predizioni che vengono smentite proprio dall’annuncio di OpenShift Commons.

Certo è che in questo viaggio, Red Hat non può certo dirsi da sola e si trova a scontrarsi (o incontrarsi?) con altre piattaforme PaaS popolari come il progetto Cloud Foundry guidato da Pivotal. Similmente a Red Hat e Commons, infatti, Cloud Foundry ha lanciato il suo sistema di governance indipendente (la Cloud Foundry Foundation) affinché il progetto non venisse guidato dagli interessi di un singolo vendor partecipante.

Accanto a Cloud Foundry c’è OpenStack Solum, fondato circa un anno fa con lo scopo di giocare un ruolo prominente nel futuro della piattaforma PaaS open source.

Red Hat, che da sempre è uno dei più importanti contributor di OpenStack, aveva aderito a Solum, tanto da far pensare che OpenShift si sarebbe potuto integrare come componente in OpenStack.

Red Hat ha collaborato per un po’ di tempo, ma poi questo contributo è cominciato a scemare dopo qualche tempo, dando vita a tutta una serie di speculazioni riguardanti questo allontanamento.

Al di là delle diverse opinioni, Red Hat ha sottolineato ufficialmente quale sarà la sua strategia cloud per i prossimi anni e a giocare un ruolo preminente è proprio l’interesse di avanzare con la piattaforma tecnologica OpenShift di prossima generazione attraverso la partecipazione dell’intera community.видео о взломе вконтактевзлом wifi на андроидоформить кредитную карту быстроcrazy vegas online casinogazino oyunlar? oynaкредит для создания малого бизнесакредитные карты дельта банка условиякилиманджаро сафарикилиманджаро маршрутчто нужно дл¤ поездки в танзаниювзять деньги в долг срочно в гомелеPune escortsгорящий тур в эмиратытарифы на коммунальные услуги киеввыборы в украине осень 2015продвижение сайта в сшарадиаторы отопления купить москвамикоплазма у мужчинмалоэтажное строительство каркасные домачто такое seo продвижениеЭкран от солнца Volvo для автомобиляпоисковыми системами в интернетвиза в танзанию для граждан россии 2015