Le novità di Google Container Engine e Container Registry

Google ha presentato qualche giorno fa la versione beta di Container Engine. Aggiornamenti e novità anche per Google Container Registry

Le novità di Google Container Engine e Container Registry

I container stanno cambiando il modo con cui le persone distribuiscono e gestiscono le applicazioni. Da pochi giorni è stata rilasciata la release in fase beta del Google Container Engine che permette di aver più controllo sui container. E’ anche disponibile il Google Container Registry che permette di archiviare e accedere in maniera facile al container da una repository privata.

Ispirato dall’esperienza di Google per la costruzione e la gestione di sistemi distribuiti basati su container, Container Engine reimmagina alcuni dei più potenti sistemi interni di Google, in modo da poter sviluppare e gestire container così come fanno gli ingegneri di Google. Con sistemi informatici basati su container, gli sviluppatori di applicazioni possono concentrarsi sul loro codice applicativo, invece che su implementazioni e integrazione in ambienti di hosting . Allo stesso tempo, le applicazioni possono essere costruite con meno vincoli. I sistemi progettati in questo modo possono auto settarsi a seconda delle esigenze dell’applicazione che devono far girare, risparmiando preziose risorse.

Google Container Engine: nuove funzionalità

Mentre i container permettono di raggruppare facilmente le app, DevOps e gli amministratori IT hanno bisogno di tools che permettano di sbloccare e rendere più facili le funzionalità di “containerizzazione”. Google Container Engine offre la possibilità di settare e gestire le applicazioni. Semplicemente vengono identificati i bisogni del container come l’utilizzo di CPU e i requisiti di memoria. A questo punto il Container Engine organizza i container affinchè si gestiscano in maniera automatica. Il Google Container Engine è basato su Kubernetes, il sistema open source che permette di orchestrare al meglio le risorse, garantendo il vantaggio di gestire più provider cloud.

Con il nuovo Google Container Engine è possibile:

  • creare un cluster su container in pochi minuti in grado di supportare Kubernetes (release V1);
  • gestire l’uptime di Kubernetes affinchè sia sempre in grado di schedulare i propri container;
  • gestire update del sistema di Kubernetes. E’ possibile anche lanciare un singolo comando per aggiornare il container all’ultima versione;
  • riservare un indirizzo IP al container nel caso in cui sia utilizzato Vpn Google Cloud;
  • abilitare il log in con Google Cloud con un semplice checkbox in modo tale da recuperare informazioni utili sull’applicazione in utilizzo con facilità.

La novità di Google Container Registry

Google Container Registry aiuta ad archiviare immagini su un registro privato e criptato costruito su un piattaforma di cloud. Il prezzo per lo stoccaggio delle immagini è calcolato in maniera semplice: si paga solo i costi relativi al servizio di Google Cloud Storage. Google Container Registry è disponibile per la produzione e offre:

  • criptazione e autenticazione utilizzando piattaforma di cloud dedicata OAuth e trasmissione mediante SSL;
  • contanier registry rapido e in grado di gestire le esigenze delle applicazioni;
  • immagini gestibile con facilità grazie all’utilizzo di docker;
  • possibilità di archiviare immagini in repository specifici in Asia o Europa con la semplice apposizione di un tag.

E’ possibile provare Container Engine recuperandolo dalla pagina dedicata.  E’ anche disponibile la relativa documentazione d’uso a questa pagina ufficiale.взять денег в долг срочно на картулучший маршрут на килиманджаротур в танзанию из тюменитуры в турцию в маеденьги в долг под расписку нижнекамскгрупповые туры в танзаниюпромосайтшуб туры в грецию 2015 стоимость шубтуры в польшу ценаitalian translation of wordsраскрутка сайтов в россиирадиаторы отопления купить москватрихоманиозles vibromasseurs a bon prixsous vetements coquinsbest car cover for honda fitgopro hd hero3 black edition reviewнакидка Hyundai