La nuova versione di OpenNebula, rilasciata la beta

Il progetto OpenNebula ha appena annunciato l’uscita della beta release di OpenNebula 3.4, denominata Wild Duck. Il software porta con sé i valorosi contributi offerti da molti membri della sua community, specialmente da Research in Motion, Logica, Terradue 2.0, CloudWeavers, Clemson University, e dalla Vilnius University.

La release ha tra i suoi obiettivi principe l’estensione delle capacità di storage di OpenNebula, incluso il supporto per datastore multpli. L’uso di datastore multpli offre estrema flessibilità nella pianificazione del backend storage e importanti benefici in termini di prestazioni, quali il bilanciamento di operazioni I/O tra diversi server storage, la definizione di diversi SLA e polizze di qualità del servizio per diversi tipi di macchine virtuali o utenti, e maggiori capacità di scalare facilmente la quantità di storage.

OpenNebula 3.4 migliora anche le sue caratteristiche nell’interazione con altri sistemi, in particolare nel suo core con il supporto di pool di risorse logici, la nuova API per EC2 con il supporto di elastic IP, i portali Sunstone e Self-Service con nuove funzionalità, e il driver per hybrid cloud EC2 che adesso supporta funzionalità di EC2 quali tag, gruppi di sicurezza o virtual private cloud.

Come al solito le uscite di OpenNebula prendono il nome di una nebulosa, ed il Wild Duck Cluster è un ammasso presente nella costellazione di Scutum.

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