OpenStack: la migliore scelta per la vostra infrastruttura cloud?

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postato il 6 Luglio 2012
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In un momento di forte crescita del settore cloud computing, sia per quanto riguarda i servizi pubblici, sia per quanto riguarda le aziende che vogliono creare una cloud privata, le soluzioni software per implementare una soluzione cloud si moltiplicano. Ci sono essenzialmente due strade che si possono percorrere, la prima è  quella dei vendor proprietari, come OnApp, che forniscono una propria soluzione, completamente integrata per poter operare da subito con un ambiente cloud, la seconda è quella di scegliere una piattaforma open, come OpenStack. Su CloudTalk.it abbiamo dedicato diversi articoli a OpenStack e ad oggi rimane la piattaforma che consigliamo alle aziende che vogliono lavorare con una piattaforma open source, espandibile e già pronta, da subito, per un ambiente in produzione.

Per prima cosa OpenStack è supportata da oltre 150 aziende a livello mondiale, il codice di base nasce dal contributo di Nasa e Rackspace, dopo di che il team ha visto l'ingresso di altri sviluppatori che hanno reso OpenStack una piattaforma con diversi software al proprio interno, ognuno dedicato ad una specifica esigenza, dal computing, allo storage, al networking.

Ovviamente molte aziende non si fidano di una soluzione opensource o non vogliono investire in risorse interne per la sua personalizzazione: da quel che vediamo  lo sforzo richiesto non è così grande, OpenStack ha un set completo di API che permettono di integrare la gestione delle istanze cloud all'interno del proprio pannello di controllo, o decidere di utilizzare direttamente Horizon, il pannello di controllo fornito direttamente con OpenStack Compute.

Come è organizzata la piattaforma di OpenStack

Periodicamente vengono rilasciate delle nuove versioni di OpenStack, attualmente l'ultima release risale a Maggio 2012, con la release nome in codice "ESSEX". Cosa include OpenStack, questa immagine ci mostra tutte le aree dove opera la piattaforma:

openstack-software-diagram

Ci sono tre componenti principali che operano in OpenStack e assolvono a diverse esigenze:

  • OpenStack Compute: per effettuare computing, e creare una cloud simile in tutto e per tutto al modello Amazon EC2
  • OpenStack Networking: per gestire il network, ovvero la rete, in ottica cloud
  • OpenStack Storage: per lo storage, con un servizio ad oggetti, del tutto simile ad Amazon S3
In Italia attualmente sia HostingSolutions.it sia Cloudup.it hanno implementato la piattaforma OpenStack, HostingSolutions.it è stata la prima azienda, scegliendo di implementarla su hardware Dell certificato, e lasciando Horizon come piattaforma di gestione, CloudUp.it ha invece scelto di farlo tramite l'integrazione delle API in un proprio pannello di controllo.

OpenStack è un'ottima scelta perchè gli sviluppatori hanno deciso di implementare il supporto ai principali Hypervisor: possiamo quindi basare la cloud su Xen, KVM o VMware vSphere e avere completo supporto. La garanzia che OpenStack sia ormai un progetto affidabile arriva anche da Rackspace, che di recente ha annunciato di voler convertire tutti i propri servizi a OpenStack.

Tornando ai servizi inclusi, invece, dobbiamo citare anche altri componenti che sono attualmente in sviluppo e potrebbero rappresentare una ulteriore motivazione per adottare OpenStack: Image Service è sicuramente un servizio necessario per un cloud provider, in quanto consente di gestire, anche tramite API, le immagini disco da poter installare all'interno del servizio cloud. Per fare un esempio molto simile a AMI, le immagini disco che vengono utilizzate su Amazon EC2 per installare nuovi sistemi nelle istanze cloud.

Non solo cloud pubblica

Attualmente OpenStack viene utilizzato principalmente come soluzione per creare infrastrutture di cloud computing pubblico, tuttavia OpenStack è una ottima soluzione per operare una cloud privata all'interno del proprio data center.
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