Fusion-Io presenta il suo nuovo software di accelerazione
Il produttore di moduli flash PCI Fusion-Io ha annunciato proprio ieri l'uscita di un software che potrà coniugare le capacità degli storage NAND presenti nei server con quelle di un pool singolo di storage di rete ad alte prestazioni. Il nuovo software di accelerazione Fusion ION sarà eseguito su server tier 1 che contengano moduli Fusion-Io ioDrive, permettendogli di trasformarsi a seconda delle esigenze in storage dati condivisi.
Attualmente i moduli ioDrive agiscono come capacità di storage interno per i server, per aumentare le prestazioni normalmente offerte dagli HDD. Le card Fusion-io ioDrive integrano moduli ioMemory (essenzialmente DIMMS) che possono gestire fino a 10 terabyte di dati in un form factor di 1U. I moduli ioDrive sono anche provvisti sia di celle a basse prestazioni e basso costo MLC NAND flash, che di celle ad alte prestazioni SLC NAND FLASH.
Secondo il boss di Fusion-Io David Flynn un server 1U che usa questo software può offrire più di un milione di IOPS (input/output al secondo), fino a 6 Gigabyte di throughput e sotto i 0,06 millisecondi di latenza nell'accesso, delle prestazioni che implicano che con l'utilizzo di un software possiamo avere server off-the-shelf che si comportano come server storage di rete, offrendo piattaforme aperte ai clienti.
Fusion-Io è convinta che il suo software lavorando in congiunzione con i suoi moduli di memoria ioDrive possa aumentare le prestazioni delle applicazioni da 2X a 25X, dovute all'uso di flash drive NAND all'interno dei server. Per arrivare a queste conclusioni la compagnia avrebbe testato il suo software ION in una compagnia leader globale in media e intrattenimento, usandolo per accelerare un certo numero di applicazioni chiave, realizzando miglioramenti fino a 25X nelle prestazioni di SQL Server. ION può essere usato per portare traffico di storage da piattaforme server aperte lungo canali in fibra, usando protocolli di rete standard.
Il software Fusion-Io ION possiede un componente software di storage virtuale che crea uno strato di astrazione grazie al quale l'applicazione server viene separata dal modulo ioMemory. IoDrive viene trattato più come una memoria che come un drive tipico, offrendoin tal modo latenze più basse. Inoltre il software di virtualizzazione implementa un flashback adattivo ed una protezione dei contenuti in modo che gli ioDrive che vanno in down non portino a perdite di dati. Si tratta essenzialmente di un RAID con codici di correzione degli errori, grazie al quale anche in caso di cadute di più chip non verrebbero persi dati.
Il software ION ha inoltre uno strato SCSI che permette di trasformare il server in uno storage dati. Il software rileva automaticamente qualsiasi ioDrive nuovo installato nei sever, permettendo un sistema di amministrazione per creare un pool RAID. Una volta creato quest'ultimo, l'utente può creare volumi ed assegnarli a porte di storage esterno ed eseguire il controllo di accesso.