Open Rack, l'approccio di Facebook al design del data center

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postato il 29 Giugno 2012
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La prossima generazione di design hardware personalizzati di Facebook è guidata dalla sua revisione del rack del data center, che allarga gli equipaggiamenti al suo interno per rendere i server più facili da refrigerare e mantenere. I concetti di design del rack, conosciuti come Open Rack, sono stati spiegati all'Open Compute Summit il mese scorso. Nonostante i componenti interni del server rimangano simili, Facebook li ha riprogettati con un nuovo form factor che apporta adattamenti meccanici ed elettrici per il design Open Rack, che rendono semplice anche sostituire dischi e carte di rete.

Open Rack. Un rack single-width sostituisce i rack “triplet” usati nel primo data center di Facebook a Prineville in Oregon. I rack hanno ampliato il vassoio di equipaggiamento a 21 pollici (rispetto ai tradizionali 19) conservando al contempo l'impronta basilare di 22 pollici. Facebook ha ripensato il sistema di alimentazione, che adesso è separato dalle schede madre del server e risiede in un “power Shelf” alla base del rack. L'alimentazione da 12 volt è poi distribuita lungo tre busbar che la connettono ai server, con un design che secondo Facebook migliorerebbe l'efficienza nella distribuzione dell'energia.

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Windmill Server. Facebook ha riprogettato i suoi server, ospitando schede madre in moduli 2U che sostituiscono i server 1.5U da Open Compute. Ogni modulo è ampio circa sette pollici, permettendo di posizionarne tre per ogni vassoio. Il design più alto permette a Facebook di migliorare il flusso d'aria attraverso il server, usando ventole da 8 cm, rispetto alle precedenti da 6 cm nella prima generazione di server.

Knox Storage. Facebook ha esteso il suo sviluppo di hardware personalizzato includendo anche lo storage, che non era contemplato nel primo round della release Open Compute dell'aprile 2011. Il suo nuovo prototipo di storage, conosciuto come Knox, ospita fino a 15 dischi in vassoi che possono essere tranquillamente sfilati fuori dal rack per una manutenzione più semplice.

Con i suoi nuovi design Facebook continua a ripensare gli approcci convenzionali al design del data center. Lo sviluppo dell'hardware è guidato dal desiderio per la compagnia di ottimizzare il suo ambiente per l'hyper-scale, in cui guadagni di efficienza anche modesti possono avere un impatto benefico se propagati su moli di decine di migliaia di server. Un tema ricorrente nel design di seconda generazione è la disaggregazione di componenti sono stati tradizionalmente fortmente integrati, inclusi CPU e alimentazione.

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