Sempre più cloud in Europa, ma due anni in ritardo rispetto agli USA
Le news economiche in Europa di lettura ormai quotidiana sono abbastanza drammatiche da non far dormire la notte un qualsiasi imprenditore. Nonostante queste difficoltà, una recente ricerca condotta da Microsoft ha rilevato che un quarto delle PMI in Europa ha in progetto di assumere nuovi dipendenti nel 2012, mentre buona parte delle imprese (fino al 40 per cento in alcuni paesi) prevede di avere maggior successo rispetto all'anno scorso.
Con tutte le cattive notizie ed i presagi di sventura a lungo termine, come fanno ad esserci così tante imprese con un outlook positivo? Il report Microsoft fornisce un altra dato interessante: il 18 per cento delle PMI ha pianificato anche di investire in nuove tecnologie il prossimo anno. Quel numero potrebbe non sembrare una statistica da urlo, ma punta sicuramente ad un fattore chiave che guida al successo le piccole imprese, sia in Europa che nel resto del mondo, ovvero il cloud computing. Le piccole imprese costituiscono un po' il cuore pulsante di tutta l'Europa, e dell'Italia in particolare, che a causa di questo tessuto particolarmente fragile costituito da tante piccole realtà imprenditoriali ha sofferto in maniera particolare la crisi. In Europa il settore PMI ha costituito l'80% della creazione di nuovi posti di lavoro negli ultimi cinque anni. Può il cloud contribuire a sostenere il successo di realtà medio-piccole? Sicuramente si tratta di una tecnologia che ha sollevato lo scetticismo di molti, ed in maniera particolare nelle PMI, molte delle quali non capiscono ancora come trarre vantaggio dal suo utilizzo. A tal proposito un recente report di IDC ha rilevato che quasi ogni PMI che usa servizi cloud riesce a risparmiare soldi, abbassandoli nella maggior parte dei casi di una cifra compresa tra il 10 ed il 20 per cento.
Nonostante questi benefici, il percorso verso il cloud è stato irto di ostacoli, in particolare in Europa. A causa della giungla di leggi sulla privacy e su regolazioni governative, oltre a problemi di sicurezza dei dati, gli analisti stimano che l'adozione del cloud da parte delle aziende ha un ritardo rispetto a quella Statunitense di circa due anni. Anche se le compagnie europee sono generalmente molto caute su un possibile spostamento nel cloud, il fatto rimane che un gran numero di piccole aziende sono già là. Secondo IDC il 64 per cento delle PMI usano almeno un servizio cloud-based, cosa che gli permette di concentrare i loro investimenti precedentemente bloccati nell'IT su altri settori core per l'azienda. Sempre secondo IDC questa efficienza guadagnata con il cloud si tradurrà in un aumento dei ricavi globali pari ad 1,1 trilioni di dollari entro il 2015.