Ecco come Facebook ha in mente di rivoluzionare i data center
La base di utenza di facebook, composta da ben 901 milioni di utenti, è servita da un ugualmente impressionante numero di server, data center e apparecchiature di networking e storage. A differenza di Google, che ha anch'esso costruito il proprio hardware progettato per promuovere il suo vantaggio di infrastruttura, Facebook ha fatto diversi passi per aprire molte delle sue conoscenze sull'hardware al mondo, creando anche l'Open Compute Project.
In un meeting avvenuto lunedì nel quartier generale di Facebook, Il Senior Vice President dell'infrastruttura di Facebook Frank Frankovsky ha discusso dei piani di facebook riguardanti un nuovo tipo di apparecchiature di rete. Secondo Wired, Facebook sta ripensando gli switch top-of-the-rack (TOR), come afferma Frankovsky su Wired:
“L'interazione tra server e dispositivi di networking sta sfocando molto la linea di separazione tra queste apparecchiature nel tempo. Quello che immagino è che lo switch TOR evolverà diventando più di un semplice switch Ethernet. Questi switch probabilmente incorporeranno i dispositivi di boot per i server oltre all'equivalente delle carte di interfaccia di rete, ovvero le carte che connettono attualmente i server agli switch”.I cambiamenti ipotizzati in questi switch vedrebbero quindi l'eliminazione delle network interface card su una scheda madre con la CPU. In questo modo le CPU sarebbero rimpiazzabili senza toccare il networking che sarà integrato attraverso il rack con un nuovo tipo di switch sul top. La prossima generazione di switch TOR sarà simile ad attrezzature IO con un Network Interface Controller integrato, non facenti più parte del server. Il cambiamento non coinvolgerà solo i dispositivi di rete, ma cambierà i contenuti del data center eliminando i server per come li abbiamo conosciuti fino ad ora. Attualmente ad ogni ciclo tecnologico c'è bisogno di un aggiornamento dei PC, e del passaggio alla generazione successiva di processori, dovendo rimpiazzare buona parte delle apparecchiature per spostarsi alle nuove CPU uscite. Queste operazioni risultano davvero costose, e grazie al percorso tecnologico dell'infrastruttura di Facebook un giorno potrebbero non essere più necessarie. Bisogna pensare al server non come ad un box, ma come ad una CPU con alcune DRAM su un binario che è inserito nel design di Open Rack che Facebook sta sviluppando per il progetto Open Compute con altri collaboratori.
Ovviamente questi cambiamenti porterebbero anche ad un abbassamento ulteriore dei margini dei server, che già nel primo trimestre di quest'anno si sono assottigliati vistosamente, motivo per cui stiamo ora vedendo varie grandi compagnie sfruttare i server ARM, che potrebbero rappresentare un sistema ancora slegato dal progetto Open Compute.
