Social network a lavoro: aumenta la produttività
Ma i social network sono davvero una roba per perditempo e fannulloni o possono davvero essere una fonte primaria di sviluppo e aiuto alle imprese?
Millward Brown ha recentemente condotto uno studio per conto di Google per dimostrare che l'impiego dei social network in ambito aziendale migliora parecchio la resa lavorativa, gestendo meglio il tempo libero a disposizione di tutti i dipendenti, portandoli addirittura al miglioramento della carriera. La ricerca è stata condotta su un campione di 2700 dipendenti sparsi nel mondo, divisi tra coloro che utilizzano social network tradizionali come Facebook, Google+, LinkedIn e Twitter e coloro che utilizzano social network orientati alle aziende come Jive, Yammer e Chatter.
Il primo risultato ottenuto è stato quello di sfatare il mito secondo il quale solo i più giovani - e coloro che sono nati con la tecnologia digitale nel sangue - possano usare questo tipo di tecnologie. Sono addirittura i senior manager, generalmente i più anziani, a essere più affascinati da questo tipo di tecnologia, addirittura il 42 % di loro la utilizza giornalmente e l'83% almeno una volta alla settimana.I miglioramenti riscontrati sono molteplici, a partire dalla condivisione in rete delle idee da parte di team anche geograficamente distanti, ma anche nel reperimento delle informazioni in modo più efficiente, nella produttività e nella ricerca di personale e competenze specifiche. Non solo ma anche il “prendere le decisioni” diventa più veloce e più efficiente permettendo un risparmio medio di circa 4 ore ogni settimana, eliminando riunioni inutili o simili.
Il risultato più importante riguarda lo studio compiuto sugli effetti che l'uso del social network comporta sulle carriere dei dipendenti e sui miglioramenti del business reale delle aziende. Infatti lo studio afferma che le aziende che crescono di più sono quelle che credono nel social networking. Inoltre il 38 % dei dipendenti che utilizza con regolarità questi nuovi strumenti risulta essere più soddisfatto del proprio posto di lavoro e addirittura l'86 % di loro ha recentemente avuto una promozione. L'Italia risulta essere, per la prima volta, la più aperta a questo nuovo modo di concepire il lavoro.Naturalmente questi risultati vanno presi con cautela, come la compagnia della ricerca ricorda:
“Non possiamo dire con certezza che esiste un rapporto causa-effetto fra questi aspetti, di certo è molto probabile che le aziende che credono nei social media sono anche quelle più dinamiche dal punto di vista dell’innovazione; allo stesso modo le persone che investono nelle proprie relazioni sociali sono anche quelle più dinamiche nella propria carriera”.

