I container sono maturi per il cloud: a sostenerlo Rackspace

Secondo il CTO di Rackspace da un anno a questa parte i container hanno raggiunto una maturità tale da poter essere impiegati a pieni voti nel cloud

I container sono maturi per il cloud: a sostenerlo Rackspace

I container Linux esistono già da diversi anni, ma solo in quest’ultimo periodo hanno raggiunto una maturità tale da essere impiegati a livello cloud. Questo è quanto sostiene John Engates, Chief Technology Officer di Rackspace.

Secondo il CTO lo scorso anno la tecnologia legata ai container Linux ha subito una grande svolta, ma ancora è da considerarsi una tecnologia giovane. Engates ha affermato che “abbiamo cercato di portare il supporto ai container OpenStack circa tre o quattro anni fa, ma credo che i container siano finalmente pronti per il cloud solo ora”. La maturità raggiunta dai container è stata resa possibile grazie all’impegno di diversi sviluppatori del cloud enterprise che stanno lavorando continuamente per costruire gli strumenti necessari al loro sviluppo.

Nei primi anni di vita i container hanno, infatti, sofferto molto la mancanza di strumenti e attrezzature che potessero stimolarne l’evoluzione. Con il passare del tempo, però, Il CTO di Rackspace ha affermato che sempre più casi d’uso si sono rivelati calzanti per l’utilizzo dei container, come ad esempio la distribuzione in modo rapido ed il porting delle applicazioni tra diversi tipi di infrastrutture, la creazione e la gestione di servizi cloud più accurati ed efficienti, lo sviluppo di metodi di trasporto e così via. Per questa ragione sempre più sviluppatori e aziende hanno scelto di spalleggiare lo sviluppo di questa nuova tecnologia. Secondo Engates ancora oggi si sta combattendo una sfida in atto con gli strumenti esistenti, ma i container stanno migliorando giorno dopo giorno.

Al di là di LXC, uno dei primi progetti basati sui container Linux, oggi ci sono diverse soluzioni che implementano i container, come ad esempio CoreOS, Docker, Mesos, Kubernetes e tutta una serie di tecnologie che si basano su architetture microservices/light OS.

Rackspace guida il progetto Magnum per lo sviluppo dei container

La conferma di quanto Rackspace ritenga maturi i container per l’impiego nel cloud computing viene dal forte sostegno che l’azienda sta offrendo al progetto Magnum. Si tratta di giovane sotto-progetto multi-tenant, all’interno di OpenStack che combina OpenStack, Docker, Kubernetes e Flannel ed ha l’obiettivo di rendere disponibili i container ai provider che fanno uso di questa piattaforma di cloud computing.

Magnum è il primo progetto a sfruttare tutte le funzioni multi-tenant di OpenStack e si estende dal basso verso l’alto, in modo tale che ogni livello del sistema sia correttamente isolato. Ciò significa che i container possono essere offerti anche in cloud pubblici con lo stesso livello di isolamento e protezione del quale si gode con le macchine virtuali.

Rackspace si dice orgogliosa di guidare il progetto Magnum che al momento può contare su olre 40 ingegneri provenienti da 18 differenti aziende che contribuiscono allo sviluppo di oltre 100mila righe di codice. Sebbene Magnum sia ancora un progetto piuttosto giovane, la velocità di sviluppo negli ultimi mesi è stata davvero eccellente. Nell’autunno di quest’anno si potrebbero testare le prime produzioni con OpenStack Magnum.как разблокировать кредитную карту альфа банкавосхождение на килиманджаруденьги в долг до зарплаты томскпутевки на май 2015 цены все включенодоговор банковского вклада физического лица сбербанкотдых в испании май 2015интернет продвижение бренда университетаинтернет магазин чугунная посудаст 122 ук украиныtranslator turkishпродвижение сайтапроект дома из sip панелейвсем болезням неткаркасные дома сэндвич панелиобразец заполнения декларации о доходахметодика укладки паркета с водяным подогревомсправка 86чехол Dodge