CoreOS e Google insieme. Docker sarà la vittima?

CoreOs e Google annunciano Tectonic, un progetto basato sui container che permette alle imprese di gestire le proprie infrastrutture come le grandi aziende

CoreOS e Google insieme. Docker sarà la vittima?

CoreOs e Google hanno annunciato un nuovo progetto dal nome Tectonic. Si tratta di un programma in fase beta che si propone di offrire uno stack alternativo a tutte le imprese che desiderano gestire le proprie infrastrutture come le società di grandi dimensioni.

Tectonic si basa sulla tecnologia dei container, un concetto diffuso da tanto tempo su Linux e soprattutto cavallo di battaglia di Docker. Sul nostro sito abbiamo dedicato più post a questa nuova tecnologia, che si propone di sostituire la virtualizzazione apportando notevoli vantaggi rispetto alle macchine virtuali.  A tal proposito, molte sono state le grandi aziende che hanno scelto di affidarsi a Docker, tanto da poter pensare che questo rappresenti una vera minaccia per tutte le società che basano il loro business sulla tecnica della virtualizzazione (vedi ad esempio VMware).

CoreOS inizialmente faceva parte dell’ecosistema di Docker. La società ha iniziato in particolare progettando un nuovo sistema operativo specifico per i container. Ma quando un anno fa si è resa conto delle potenzialità di business che si sviluppavano dietro a Docker, ha scelto di cimentarsi in una nuova iniziativa per creare un approccio alternativo ai containers di Linux. Dall’altra parte Google si occupa del progetto Kubernetes basato su Dockers. Da qui l’idea di una collaborazione.

Google e CoreOS uniscono le forze e puntano sui container

Google e CoreOS hanno così annunciato una partnership e, proprio a sottolineare l’importanza di questa collaborazione, è rilevante il fatto che Google Ventures abbia investito 12 milioni di dollari in CoreOS. Anche altre venture capital come Kleiner Perkins Caufield & Byers , Industria CapitalAccel Partners partecipano a tutto tondo al progetto.

Per Google, lo scopo di questa partnership è quello di portare Kubernetes a diventare un sistema operativo full stack per le imprese. Secondo Craig McLuckie, product manager di Google, “questa collaborazione aiuterà a realizzare una versione enterprise di Kubernetes in grado di funzionare ovunque. I clienti di Google Cloud Platform possono beneficiare di moderni modelli di gestione. Tectonic farà sì che i clienti possano scegliere il loro fornitore cloud esclusivamente sul merito della sua infrastruttura, senza lock-in di sorta”.

CoreOS è invece un po’ più misteriosa a riguardo. Il CEO Alex Polvi afferma molto genericamente e senza scendere nei dettagli che “quando abbiamo iniziato CoreOs l’obiettivo era quello di fornire l’infrastruttura di Google a tutte le imprese. Oggi questo obiettivo sta diventando possibile grazie a Tectonic, che consente alle imprese di tutto il mondo di eseguire in modo sicuro containers in un ambiente distribuito, molto simile alla gestione interna di Google”.

A questo punto viene da chiedersi: Dockers dovrebbe sentirsi minacciata da questa nuova partnership. Staremo a vedere…программа шпион клавиатурыонлайн заявка на кредитную карту в украинеmerit crystalnetbet online casinoвзять кредит или кредитную картутанзани¤ парк нгоронгорокилиманджаро простой маршруткредитные карты банк возрождение отзывыденьги до зарплаты на карту сбербанкав танзании в мартепродвижение средствами prтуры на кипр из харьковакупить посуду онлайн россиясковородки гриль купитьполотенцесушитель москвастоимость дома из сип панелиприбор универсалпродвижение сайтовсовременная PR кампаниякроватка для новорожденного купить в магазинеgopro 2 обзорcar cover jeep wrangler